
La maggior parte delle ricette prescritte dai medici è di tipologia “bianca” ELETTRONICA o DEMATERIALIZZATA, nonostante questo, alla data attuale alcuni medici continuano a utilizzare la ricetta “cartacea” o rossa/rosa che di solito è compilata al computer e stampata, altre volte invece, viene scritta a mano e questo purtroppo può rendere difficile la lettura e la comprensione della stessa.
In questo articolo vedremo quali sono gli elementi che la compongono e quali dati è importante conoscere per non farsi trovare impreparati.
I dati presenti sulla ricetta rossa sono gli stessi di quella elettronica, visti nel precedente articolo, ma è necessario conoscerli e prestare attenzione a dove sono collocati per poter utilizzare correttamente la ricetta.
I dati delle ricetta
Il CODICE DELLA RICETTA è sempre presente IN ALTO A DESTRA, sotto i codici a barre.
Questo sarà così composto:
– la prima parte inizia con lettera S è seguita da 5 numeri,
– la seconda parte inizia con la lettera Y è seguita da 10 numeri,
Sotto al codice della ricetta troviamo il CODICE FISCALE DEL PAZIENTE.
Se non presente fare riferimento alla tessera sanitaria.
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo il riquadro ESENZIONE: se presente, sarà riportato il CODICE ESENZIONE del paziente (es E01, E02, C01 etc)
Al centro della ricetta troveremo la prescrizione: saranno riportati la visita medica specialistica, l’esame diagnostico o di laboratorio richiesti dal medico prescrittore e il relativo codice CUR (il codice identificativo della prescrizione).
Per maggiori informazioni sui Codici CUR, cosa sono e dove si trovano, invito a leggere l’articolo dettagliato al seguente link:
CODICI CUR: COSA SONO E DOVE SI TROVANO?
È importante che il codice CUR sia sempre presente, per non incorrere in problemi in fase di prenotazione. Il codice CUR è un codice che dovrete chiedere espressamente al medico prescrittore.
Inoltre dovrà essere riportato il QUESITO DIAGNOSTICO incluso il codice ICD-9, cioè il motivo e diagnosi per cui si effettua la vista specialistica o l’esame diagnostico.
Poco più in basso, sempre al centro sotto la prescrizione, troviamo la DATA di emissione della ricetta in cui il medico l’ha compilata.
Spostandoci sulla destra invece troviamo il timbro con il NOME E COGNOME DEL MEDICO che ha prescritto la ricetta.
Sopra il timbro del medico, troviamo il riquadro delle classi di PRIORITÀ.
Su valutazione del medico, in base all’urgenza della richiesta, potrà essere contrassegnata la LETTERA corrispondente alla priorità scelta (B, D, P).
Oltre alle lettere associate alle tre priorità principali, nel riquadro troviamo un’altra priorità chiamata “ALTRO” che è rappresentata da cerchietto vuoto. Questa verrà contrassegnata dal medico SOLO quando la prescrizione riguarda una VISITA o ESAME DI CONTROLLO, quindi successivo al primo.
Infine troviamo la priorità U di URGENTE che viene utilizzata per prescrizioni da prenotare entro 72 ore ed è PRENOTABILE DIRETTAMENTE E UNICAMENTE DAL MEDICO che ha prescritto la ricetta.
NON È POSSIBILE PRENOTARE RICETTE CON PRIORITA’ URGENTE ENTRO 72 ORE PRESSO LO SPORTELLO CUP DELLE ASL/OSPEDALI O CALL CENTER CUP REGIONALE.
Abbiamo visto quali sono gli elementi fondamentali che compongono la ricetta rossa e che è utile conoscere e saper leggere nel caso in cui si debba effettuare una prenotazione telefonica come ad esempio attraverso un CUP (Centro Unico Prenotazione) Regionale. In questo caso sarà quindi necessario leggere all’operatore tutti i dati presenti nella ricetta, che li inserirà manualmente al computer, in quanto il solo codice della ricetta presente sotto i codici a barre non sarà sufficiente.